ristorazione
Come scegliere nome e logo del tuo ristorante o bar
Team Tilby
Se hai già letto altri articoli di questo blog, sai che prima di aprire o rinnovare un ristorante o un bar è necessario definire con attenzione la sua identità. E in ciò che gliela attribuisce c’è anche il nome e la riconoscibilità: come chiamerai il tuo locale? E che aspetto avrà il suo logo?
Di idee e suggerimenti è pieno il web. Ma un nome che piace a te può essere complicato da ricordare per i clienti. O un logo che su uno schermo ha impatto, può diventare illeggibile sull’insegna o nell’immagine del profilo Instagram.
In questo articolo, prima ancora che suggerirti dei nomi per il tuo ristorante o un logo per il tuo locale, cercheremo di darti dei consigli su come farlo, quali domande porti e quali errori dovrai evitare, per avere un’identità riconoscibile e originale.
Prima di scegliere il nome del tuo ristorante: che locale vuoi essere?
La complessità della scelta del nome nasce dal fatto che questo genera un’aspettativa in chi lo legge. Può richiamare la cucina familiare, ricercatezza o un legame con il territorio. Per questo, prima di cercare parole originali, serve chiarire che cosa vuoi comunicare.
Per indirizzare la scelta del nome del tuo ristorante, prova a rispondere a queste domande:
- Qual è la tua proposta? Cucina regionale, pizza, piatti vegetali, colazioni, aperitivi?
- Chi è il tuo cliente ideale? Famiglie, lavoratori in pausa pranzo, turisti, clienti che cercano un’esperienza particolare?
- Cosa ti distingue dalla concorrenza? Una specialità, la storia della famiglia, il servizio, la posizione?
- Che atmosfera vuoi creare? Informale, intima, vivace, elegante?
Queste risposte sono un riferimento utile sia per scegliere il nome sia per abbozzare il logo.
La scelta del nome
I criteri pratici per scegliere il nome di un locale
Un nome efficace deve essere:
coerente con il locale e la sua offerta: racconta qualcosa del tuo progetto, richiamando la cucina, il territorio, una persona o l’atmosfera. Chiediti: sapresti spiegare in una frase perché lo hai scelto?
facile da ricordare, pronunciare e scrivere: se devi pronunciarlo al telefono, o un cliente consiglia il locale a un amico, lo ricorda e pronuncia correttamente?
abbastanza distinguibile da altre attività: un nome troppo simile a quello di un’attività già conosciuta può creare confusione, anche nella ricerca online. Controlla i locali della tua zona e considera anche le somiglianze di suono e scrittura.
Nome descrittivo o evocativo? Tutte le alternative
Per costruire un nome efficace, le strade possono essere diverse. Vediamo insieme le opzioni principali.
Criterio
Esempio
Vantaggio
Possibili limiti
Descrittivo
“Brace Ardente”
Fa capire subito la proposta
Può risultare generico
Personale
“Da Nina”
Richiama storia e accoglienza
Può esse più o meno comune.
Località o luogo
“Collina in fiore”
Valorizza il contesto
Se dovesse aprire altre sedi, potrebbe perdere senso
Evocativo
“Convivio”
Racconta l’esperienza
Può risultare poco chiaro se non accompagnato da una descrizione
Inventato
Una parola creata per il locale
Offre libertà creativa
Valuta con attenzione pronuncia e comprensione
Le verifiche da fare prima di scegliere il nome del tuo locale
Prima di investire in insegna, sito e materiali, ti consigliamo di fare alcuni controlli preliminari, in particolar e una ricerca sul web e sulle mappe.
cerca il nome esatto, ma anche le varianti e i nomi simili, soprattutto nel settore della ristorazione. Verifica poi la disponibilità del dominio per un sito web o i nomi utente sui social che intendi utilizzare.
Se hai dei dubbi, consulta le banche dati ufficiali o valuta il supporto di un professionista prima di impegnare il budget nell’acquisto dei materiali. Meglio un piccolo investimento subito che un grande spreco di denaro dopo aver scoperto un problema.
La scelta del logo
Come scegliere un logo che funzioni davvero
Il logo deve rendere riconoscibile il locale in ogni contesto d’uso.
Dovrà naturalmente essere coerente col nome che hai scelto, ma per valutarlo dovrai osservare anche la leggibilità e la capacità di adattarsi ai supporti (insegna, menu, sito web, social…).
Parti dalla leggibilità del logo
Il simbolo deve essere comprensibile anche quando il logo viene ridotto o se è visto rapidamente.
Usare caratteri poco leggibili o troppo sottili e inserire tanti dettagli creano difficoltà nell’occhio umano. Fai delle prove pensando ai materiali che effettivamente userai.
Scegli colori e caratteri coerenti con il tuo locale
Colori e tipografia vanno valutati insieme agli ambienti, al menu e alla proposta gastronomica del tuo locale
Secondo i principi del neuromarketing, i colori possono influenzare il cervello. Ad esempio, il rosso è un colore che può stimolare l’appetito.
Questi aspetti però devono andare in secondo piano rispetto a come i colori funzionano nel tuo progetto: contrasto, leggibilità, riconoscibilità e resa sui materiali.
Simboli: ti servono davvero?
Il logo può anche essere solo un nome scritto con un carattere tipografico curato e coerente.
Se vuoi aggiungere simboli come piatti, bicchieri, cappelli da chef ecc., chiediti prima quale contribuiranno alla riconoscibilità del tuo locale, e soprattutto quanto sono già stati usati in proposte simili al tuo locale.
Le verifiche da fare prima di scegliere il logo del tuo locale
Prima di confermarlo, applica il logo alle situazioni più comuni:
- Sull’insegna: il nome si legge anche a distanza?
- Sul menu: è chiaro anche quando viene stampato?
- Nel profilo social: funziona dentro uno spazio piccolo e circolare?
- Sul packaging: si adatta a etichette, scontrini, e confezioni?
- Versione monocolore: è ancora leggibile e riconoscibile?
In ultimo, ricorda di farti consegnare dai grafici che cureranno il tuo logo i file vettoriali, un formato che può essere ingrandito o rimpicciolito senza perdere qualità, e che può essere modificato e applicato a sfondi chiari o scuri.
Ti serviranno quando lavorerai con tipografie, fornitori e professionisti della comunicazione.
Stabilisci delle regole d’uso per mantenere un’identità coerente
Dopo aver scelto nome e logo, definisci le regole per l’uso: come scrivere il nome, quali colori utilizzare, quali versioni del logo applicare.
Sito, menu, social e materiali del locale devono aiutare il cliente a riconoscere la stessa attività. Evita variazioni casuali, abbreviazioni poco chiare o account con nomi difficili da ricondurre al ristorante.
Per il nome mostrato sulla scheda Google Business Profile, verifica le linee guida ufficiali prima di aggiungere descrizioni o parole chiave.
Gli errori da evitare nella scelta di nome e logo
Fai particolare attenzione a non fare una di queste cose:
- scegliere soltanto in base alle preferenze personali
- usare un nome difficile da pronunciare o trascrivere
- imitare altri locali in modo troppo marcato
- approvare il logo senza provarlo sui supporti reali
- basarti troppo su mode del momento e poco sulla tua identità
- non completare le verifiche prima di confermare nome e logo
Dovrei usare l’intelligenza artificiale per creare il nome e il logo del mio locale?
L’AI è una grande opportunità per esplorare direzioni creative e fare brainstorming.
Puoi sfruttarla per generare proposte o chiedere suggerimenti, ma dovrai comunque selezionare le migliori, svilupparle e soprattutto verificarle.
Altro aspetto da considerare è che, senza un indirizzo ben preciso, le intelligenze artificiali tendono a offrire risultati poco creativi e molto omologati, con risultati scarsamente riconoscibili.
Se rimane incertezza, rivedi e verifica la proposta prima di produrre materiali. Potrai correggere la direzione con meno lavoro.
Domande frequenti
Meglio scegliere prima il nome o il logo?
Parti prima dall’identità del locale, e da quella definisci il nome. Il logo può essere sviluppato dopo, sulla base di queste informazioni.
Il nome deve indicare il tipo di cucina?
Non necessariamente. Un nome descrittivo chiarisce subito l’offerta; uno evocativo lascia più spazio alla personalità. Se ti sembra troppo generico o pochi chiaro, aggiungi una breve descrizione o cambia strada.
Un logo deve contenere un simbolo?
No. Il solo nome può diventare un elemento riconoscibile, se progettato con attenzione. Il simbolo è utile quando contribuisce all’identità e funziona nelle applicazioni previste.
Posso scegliere un nome con l’intelligenza artificiale?
Puoi usare l’AI per fare brainstorming, se parti da istruzioni precise e chiare. Non usare il risultato delle AI senza prima fare opportune verifiche e prove.
E dopo aver definito nome e logo del locale? Passa all’organizzazione!
Hai fatto il primo passo scegliendo un nome e logo riconoscibili. Ora c’è da curare la cucina, il servizio, l’accoglienza, la promozione e così via.
Se stai preparando l’apertura, affianca alle scelte di comunicazione quelle operative, ad esempio la scelta di un sistema di cassa che ti supporti in tutte queste attività.
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- Qual è la tua proposta? Cucina regionale, pizza, piatti vegetali, colazioni, aperitivi?
- Chi è il tuo cliente ideale? Famiglie, lavoratori in pausa pranzo, turisti, clienti che cercano un’esperienza particolare?
- Cosa ti distingue dalla concorrenza? Una specialità, la storia della famiglia, il servizio, la posizione?
- Che atmosfera vuoi creare? Informale, intima, vivace, elegante?
Criterio
Esempio
Vantaggio
Possibili limiti
Descrittivo
“Brace Ardente”
Fa capire subito la proposta
Può risultare generico
Personale
“Da Nina”
Richiama storia e accoglienza
Può esse più o meno comune.
Località o luogo
“Collina in fiore”
Valorizza il contesto
Se dovesse aprire altre sedi, potrebbe perdere senso
Evocativo
“Convivio”
Racconta l’esperienza
Può risultare poco chiaro se non accompagnato da una descrizione
Inventato
Una parola creata per il locale
Offre libertà creativa
Valuta con attenzione pronuncia e comprensione
